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Pubblicato giovedì, 28 gennaio 2010 da Stefano Flore in L´Unione Sarda , Rassegna Stampa
Ultimo aggiornamento giovedì, 28 gennaio 2010

Al via il recupero dei centri storici
Tre milioni per dodici paesi

Ben 3 milioni di euro dalla Regione (su un totale di 9) e il primo posto nella graduatoria per il bando Biddas: Tutela e valorizzazione dei centri storici della Sardegna, anno 2008. Questo è il risultato ottenuto dai 12 comuni che hanno fatto squadra progettando assieme Biddas in Beranu. Capeggiati da Nurachi gli altri 11 comuni sono quelli che fanno parte della nuova Unione Montiferru-Sinis: Baratili , Bauladu , Bonarcado , Cuglieri , Milis , Narbolia , Santu Lussurgiu , San Vero , Seneghe , Tramatza e Zeddiani . «Un ottimo risultato che ci premia per la progettazione e l’aver unito le forze», sostiene Filippo Scalas, sindaco di Nurachi. «Sono 3 milioni utilissimi per tre motivi: primo per la ricaduta che avranno nel territorio stimolando l’economia locale in particolar modo il settore dell’edilizia, secondo perché si recupereranno vecchie case incentivando nuova residenza di abitanti, terzo perché si valorizzeranno i centri storici nell’ottica di una fruibilità turistica sostenibile». Questa affermazione nel bando Biddas è il primo risultato dell’Unione dei Comuni Sinis-Montiferru. «Questo finanziamento è il prosieguo del discorso iniziato diverso tempo fa con gli altri comuni della zona e con il bando Civis. Ora che siamo anche con il Montiferru abbiamo riconfermato la strategia di sviluppo e ottenuto altri contributi», afferma Scalas. Il bando Biddas mette in campo i soldi per edilizia pubblica e privata, 3 milioni provengono dalla Regione, 600mila sono comunali e 6 milioni di risorse private: in sostanza ogni comune avrà una dote di circa 300mila euro per la ristrutturazione di alcune zone del proprio centro e per il recupero di vecchie abitazioni. Infatti per l’edilizia privata oltre 200 edifici storici verranno ristrutturati nel giro di alcuni anni tra Sinis e Montiferru, recuperando le coperture, facciate, fondazioni e adeguando gli allacciamenti alle reti pubbliche. Insomma tante vecchie dimore diroccate saranno meta di nuovi residenti e turisti.

Nurachi come anche gli altri comuni dell’Unione è da diverso tempo che ha scommesso sul recupero del centro: «Nel giro di 2 anni abbiamo stanziato 250mila euro del nostro bilancio per il restauro di antiche abitazioni, ora arriveremo nel giro di qualche anno a una cinquantina di case ristrutturate. Questo non fa altro che stimolare la neoresidenzialità e la vitalità del nostro paese», conclude Scalas.

JOSEPH PINTUS

 

LINK: Determinazione e graduatoria sul sito della regione

 

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