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Ultimo aggiornamento venerdì, 16 luglio 2010
A Seneghe la Summer School Sebastiano Brusco su “Sviluppo locale, cibo e territorio”
Per il quinto anno consecutivo, e a seguito del successo delle edizioni degli anni precedenti, dal 19 al 24 luglio avrà luogo a Seneghe la Scuola Estiva di Sviluppo Locale Sebastiano Brusco.
Argomento della quinta edizione è il rapporto tra cibo e territorio, ossia una declinazione del paradigma dello sviluppo locale attraverso la cifra delle produzioni agroalimentari.
L’iniziativa è promossa dal Dipartimento di Ricerche Economiche e Sociali di Cagliari e dal Dipartimento di Ricerca Sociale di Alessandria, dal Dipartimento di Scienze Sociali di Torino, dal Laboratorio di Economia Locale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore della sede di Piacenza e dal Comune di Seneghe. All’edizione di quest’anno collaborano il Dipartimento Interateneo Territorio dell’Università degli Studi di Torino e Politecnico di Torino, il Centro Studi di Sviluppo Rurale dell’Università della Calabria e la Condotta Slow Food Montiferru Barigadu Planargia.
Finalità e obiettivi
La Scuola Estiva di Sviluppo Locale è dedicata a Sebastiano Brusco perché cerca di raccogliere lo spirito delle sue azioni finalizzate allo sviluppo. La Scuola si svolge a Seneghe, nell’Alto Oristanese, e rappresenta simbolicamente il trait d’union con il Progetto Sardegna dell’Oece (1958-1962), che in quei territori ebbe luogo. Quel Progetto aveva infatti assunto, per primo e in largo anticipo, le dimensioni sociali dello sviluppo, il capitale umano, la formazione e il capitale sociale come precondizioni dei progetti di sviluppo locale. Il modello di sviluppo e i metodi di attuazione prospettati si basavano sulle risorse locali – sia fisiche che umane – su quelle proprie della quotidianità, nonché su quelle potenziali, implicite nelle attività esistenti.
L’esperimento dell’Oece si concluse con l’indicazione di un Centro di Ricerca e Formazione Internazionale per lo sviluppo locale in area mediterranea.
È questo lo spirito che ha orientato le prime quattro edizioni della Scuola e che ci accompagnerà nelle future iniziative.
Il tema della 5a edizione: rapporto tra cibo e territorio, ossia una declinazione del paradigma dello sviluppo locale attraverso la cifra delle produzioni agroalimentari
La Scuola si pone l’obiettivo di una maggiore diffusione della conoscenza progettuale nei soggetti territoriali impegnati nell’attivazione di politiche di sviluppo legate al tema delle produzioni agroalimentari.
Le ragioni di questa scelta derivano dalla centralità della dimensione territoriale dello sviluppo rurale, anche nelle politiche europee e regionali; dalla rilevanza delle specificità locali di tipo agroalimentare ed enogastronomico e dai saperi e dai vantaggi comparati connessi, come occasioni possibili di sviluppo rurale; dai mutamenti recenti nei consumi e negli stili di vita, che rendono sempre più attrattivi i territori; e infine dalla domanda crescente da parte delle istituzioni pubbliche – Regioni, Province, Comuni, Camere di Commercio – e degli operatori territoriali di sviluppo (Gal, Distretti rurali), di percorsi di alta formazione specifica, rivolta alla declinazione di progetti, a partire da buone pratiche nazionali e internazionali.
I temi sviluppati nelle diverse sessioni saranno:
- la pianificazione strategica dei territori e delle singole produzioni alimentari, quali i distretti nelle varie versioni, sia quelli rurali che quelli di filiera, o forme intermedie (turismo rurale, strade del vino);
- l’integrazione delle filiere (marchi regionali, paniere, ristorante tipico);
- l’integrazione della singola filiera (OP, zonazione vitivinicola);
- il marketing dei prodotti tipici (strategie di marketing delle produzioni tipiche locali);
- la distribuzione dei prodotti tipici locali, la comunicazione e il ruolo dell’immagine;
- il comportamento del consumatore per singoli ambiti (prodotti agroalimentari, prodotti tipici, prodotti turistici, prodotti biologici, prodotti enogastronomici);
- la valorizzazione delle risorse e la cultura dell’alimentazione (aspetti culturali del cibo e delle produzioni come strumenti per la valorizzazione)
- i nuovi modelli di produzione e sostenibilità: sistemi agroalimentari sostenibili:
- la qualità e l’innovazione agroalimentare.
L’organizzazione
L’approccio con cui finora la Scuola Estiva di Sviluppo Locale ha affrontato il tema dello sviluppo locale consiste nel costante richiamo reciproco tra momento analitico e attuazione progettuale, tra ricerca scientifica-accademica e politiche territoriali di sviluppo.
La Scuola si articola in due momenti:
- il primo, della durata di tre giorni, si svolge sotto forma di lezioni frontali e definisce il quadro tematico generale. È un convegno aperto al pubblico, al fine anche di garantire una partecipazione quanto più ampia possibile;
- il secondo si svolge sotto forma di Laboratorio. Dura sempre tre giorni, si caratterizza come Scuola di Alta Formazione Professionale riservata agli iscritti. All’analisi approfondita di casi specifici nazionali si affiancano Laboratori tematici congruenti.
Chi partecipa
La Scuola, come si può dedurre dal programma e dai soggetti coinvolti, non ha un carattere esclusivamente accademico, ma intende aprirsi ai soggetti che nel territorio svolgono funzioni primarie relativamente al tema della valorizzazione delle produzioni agroalimentari. Si presenta di fatto come un corso di alta formazione intensiva, che si rivolge non solo ad accademici e studenti, ma anche alle aziende e ai soggetti chiave dell’attuale quadro istituzionale (Regione, Province, Comuni e Camere di Commercio), operatori territoriali di sviluppo (Gal, Distretti), esponenti delle comunità locali, con il fine di creare una comunità di esperti che ogni anno si incontra per discutere come progettare strategicamente e attuare le politiche legate al territorio.
Questo aspetto dell’apertura alle buone pratiche territoriali è stato ulteriormente accentuato in questa edizione. I temi metodologici della progettazione dello sviluppo locale delle quattro precedenti edizioni (integrazione, governance, inclusione progettuale e valutazione) sono declinati a partire da progetti territoriali specifici, metodologicamente attrezzati, per mettere a fuoco il rapporto tra ricerca, politiche, programmi e progetti di sviluppo locale su cibo e territorio.
I destinatari
Pubblici dipendenti, operatori di sviluppo locale, aziende
- Dirigenti e funzionari di Regione, Enti regionali, Province e Comuni, operatori di sviluppo locale dei Gal, delle Camere di Commercio, delle Agenzie di sviluppo, aziende, corsisti e via enumerando, con una quota di iscrizione di 600 €, comprensiva delle spese di soggiorno.
Studenti
- Laureandi e laureati nei corsi di laurea triennale e specialistica e master afferenti alle Facoltà di riferimento dei Dipartimenti che organizzano la Scuola. Saranno selezionati e ammessi con borsa di studio un massimo di 20 studenti meritevoli con una quota di iscrizione di € 200. Un numero equivalente potrà essere ammesso con quota di partecipazione completa. Un numero limitato di laureati e laureandi su temi attinenti gli argomenti della Scuola e particolarmente meritevoli, sarà ammesso a titolo gratuito.
Crediti formativi e attestati di partecipazione
La partecipazione alla Scuola Estiva di Sviluppo Locale Sebastiano Brusco permette agli studenti di maturare, sulla base delle indicazioni dei rispettivi Corsi di Laurea, con presentazione di un elaborato e verifica finale, un numero specifico di CFU. Inoltre, a coloro che ne faranno richiesta, verrà rilasciato un attestato formale di partecipazione alla Scuola.
Il Programma:
LUNEDI 19 LUGLIO 2010 presso la Biblioteca, Via Roma
MATTINO Ore 09:00
Saluti: Antonio Luchesu (Sindaco di Seneghe), Giovanni Melis (Rettore dell’Università degli Studi di Cagliari), Antonello Arru (Presidente della Fondazione Banco di Sardegna), Pietrino Scanu (Presidente della Camera di Commercio di Oristano)
Tavola rotonda su: Questione nord, questione sud e politiche di sviluppo locale e territoriale a confronto.
Coordina: Benedetto Meloni (Università di Cagliari). Partecipanti: Paolo Perulli (Università del Piemonte Orientale – Master Sviluppo Locale Alessandria), Angelo Pichierri (Università di Torino), Francesco Pigliaru (Università di Cagliari), Domenico Cersosimo (Università della Calabria)
POMERIGGIO Ore 15:00
Governance locale e sovra locale dell’agroalimentare. L’integrazione territoriale e la pianificazione strategica dei territori e delle singole produzioni alimentari, i distretti nelle varie versioni, sia quelli rurali che quelli di filiera, le forme intermedie (turismo rurale, enologico)
Coordina: Filippo Barbera (Università di Torino). Relatori: Gianluca Brunori (Università di Pisa), Giorgio Osti (Università di Trieste), Franco Mantino e Serena Tarangioli (INEA). Discutono: Antonio Onorati (Crocevia), Luca Garavaglia (Università Milano Bicocca), studenti
MARTEDI 20 LUGLIO 2010 presso la Biblioteca, Via Roma
MATTINO Ore 09:00
Nuovi modelli di produzione e sostenibilità. Lo sviluppo rurale e la promozione di sistemi agroalimentari locali sostenibili. La cultura della produzione e il modello dell’agricoltura contadina. L’integrazione delle filiere (marchi regionali, paniere, ristorante tipico). L’integrazione della singola filiera (OP, zonazione vitivinicola). La salvaguardia del territorio e la sostenibilità. La salubrità delle produzioni, cibo e salute.
Coordina: Sergio Conti (Dipartimento Interateneo Territorio dell’Università degli Studi di Torino e Politecnico di Torino). Relatori: Ada Cavazzani (Università della Calabria), Adanella Rossi (Università di Pisa). Discutono: Aide Esu (Università di Cagliari), Giovanni Carrosio (Università di Trieste), studenti.
POMERIGGIO Ore 15:00
La sostenibilità: il Progetto Langhe – Progetto UNESCO per il riconoscimento della zona vitivinicola ad alto valore paesaggistico ambientale e il progetto Agrivillage.
Coordina: Paolo Perulli (Università del Piemonte Orientale). Relatori: Valter Cantino e Piercarlo Grimaldi (Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo), Sergio Conti (Dipartimento Interateneo Territorio dell’Università degli Studi di Torino e Politecnico di Torino). Discutono: Silvia Sivini (Università della Calabria), Flavio Ceravolo (Università del Piemonte Orientale), studenti
MERCOLEDI 21 LUGLIO 2010 presso la Biblioteca, Via Roma
MATTINO Ore 09:00
L’innovazione e la qualità nell’agroalimentare: strategie di marketing, pratiche di impresa e retoriche
Coordina: Angelo Pichierri (Università di Torino). Relatori: Adriana Luciano e Roberto Di Monaco (Università di Torino), Alessandro Mongili (Università di Padova), Stefano Audifredi e Filippo Barbera (Università di Torino). Discutono: Alessandro Ferrario (Tecnogranda), Roberto Rubino (ANFOSC), Giuliano Murgia (Sardegna Ricerche), studenti
POMERIGGIO Ore 15:00
Escursione e altre attività di gruppo
SERA
Proiezione di Mondovino di Jonathan Nossiter (ore 19:00)
Mondovino pone al confronto chi vuol difendere l’identità territoriale del vino e chi rincorre il mercato mondiale.
GIOVEDI 22 LUGLIO 2010 presso la Biblioteca, Via Roma
MATTINO Ore 09:00
Stili di vita e scelte dei consumatori. Il ruolo dell’immagine, della comunicazione e della distribuzione dei prodotti tipici locali. Il comportamento del consumatore per singoli ambiti (prodotti agroalimentari, prodotti tipici, prodotti turistici, prodotti biologici, prodotti enogastronomici). La cultura dell’alimentazione e la valorizzazione delle risorse (aspetti culturali del cibo e delle produzioni)
Coordina: Enrico Ciciotti (Università Cattolica di Piacenza). Relatori: Andrea Sinigaglia (ALMA), Giampaolo Nuvolati (Università Bicocca), Alessandra Guigoni (Università di Sassari). Discutono: Anna Oppo (Università di Cagliari), Elisabetta Virtuani (Università di Piacenza), studenti
POMERIGGIO Ore 15:00
LABORATORI – Laboratorio di Economia Locale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore della sede di Piacenza
Paolo Rizzi, Elisabetta Virtuani e Ilaria Dioli
1. Marketing e Branding territoriale: dal prodotto al territorio (integrazione degli aspetti enogastronomici, culturali e territoriali). Aspetti teorici e casi nazionali ed internazionali. Riflessioni sulla Sardegna. Comparazione con il caso “Due Giare” (a cura a cura di Diego Loi, Coordinatore, Giorgio Spiga e Sebastiano Cubeddu, Consulenti Agenzia di Sviluppo locale Due Giare).
2. Analisi dei sistemi vitivinicoli (Franciacorta e Rioja). Applicazioni alla Sardegna
LABORATORI – ANFoSC (Associazione Nazionale per la tutela e la valorizzazione dei formaggi sotto il cielo) e CRA-ZoE (Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura, Unità di Ricerca per la Zootecnia Estensiva) di Bella (PZ)
Roberto Rubino e Michele Pizzillo
3. Biodiversità vegetale ed animale e sistemi di produzione legati alla cultura dei territori: le profonde differenze che esistono all’interno di una stessa tipologia di alimento, sia se se ne considera l’aspetto edonistico sia quello nutrizionale. La chiave di lettura di questa diversità: alcuni indicatori della grande varietà che caratterizza il mondo caseario. LATTE NOBILE: un esempio concreto di come fare sviluppo locale puntando sulle specifiche risorse del territorio.
VENERDI 23 LUGLIO 2010 presso la Biblioteca, Via Roma
MATTINO Ore 09:00
LEZIONE E LABORATORI – IRES Piemonte
Stefano Aimone e Stefano Cavaletto
1. La filiera agroalimentare corta: breve inquadramento teorico e definizioni generali, forme di filiera corta, benefici attesi per i produttori e i consumatori, benefici attesi per il territorio, limiti e problematiche della filiera corta, numeri e tendenze della filiera corta in Piemonte e in Italia.
2. Il consumo critico: breve inquadramento teorico e definizioni generali, forme di consumo organizzato consapevole/critico/solidale: GAS, GAC etc., numeri e tendenze del consumo critico, il rapporto con i produttori, le principali problematiche emerse dalla ricerca Ires.
POMERIGGIO Ore 15:00
Casi e Buone Pratiche Aziendali
Il recupero dei salumi: tra tradizione e innovazione, a cura di Andrea Zanlari – Presidente Camera di Commercio di Parma e Unioncamere Emilia Romagna (il culatello) e Antonello Salis (i salumi La Genuina di Ploaghe)
Modernità della cucina e capacità imprenditoriale in Sardegna, a cura di Andrea Sinigaglia (ALMA) e Stefano Deidda
(Ristorante Dal Corsaro)
SABATO 24 LUGLIO 2010 presso la Biblioteca, Via Roma
ore 09:00
LABORATORI – Centro Studi di Sviluppo Rurale, Università della Calabria Alessandra Corrado, Walter Greco ed Annamaria Vitale
1. Cibo locale. Una ricerca-azione sulla valorizzazione del cibo locale (quali strumenti metodologici adottare. La mappatura delle risorse locali e degli attori. L’elaborazione di un piano di valorizzazione partecipato)
2. Cibo locale. Una ricerca-azione sull’educazione alimentare e il consumo locale (quali strumenti metodologici adottare e quali azioni intraprendere).
LABORATORI – Dipartimento di Ricerca Sociale e Laboratorio Sviluppo e Territorio, Università del Piemonte Orientale Enrico Ercole, Gabriella Bovone e la partecipazione di Gabriella Belloni (Condotta Slow Food Montiferru Barigadu Planargia)
3. Monferralto: il paniere dei prodotti tipici del territorio

