Mario Cubeddu scrive per il
Manifesto Sardo:
Acqua e terra, elementi sacri e fondamentali, hanno ricevuto in queste ultime settimane un poco dell’attenzione che meritano. Non per rispetto e buon uso, ma per i pericoli che corrono. La prima, per la accettazione in sede legislativa e nel senso comune che la via migliore per gestire questa risorsa sia quella della privatizzazione. Salvo, come spesso avviene in Italia, privatizzare i guadagni e caricare i costi sulle comunità e i cittadini: ancora si attende un governo razionale e intelligente di tutto il ciclo, dalla sorgente al ritorno delle acque depurate sul terreno.Leggi l'articolo completo