No alle trivelle nel montiferru!

Il progetto geotermico “Cuglieri” ha come fine lo sfruttamento dell’energia geotermica nel territorio del Montiferru.

La società Exergia Toscana ha depositato presso l’Assessorato regionale della Difesa dell’ambiente lo Studio preliminare relativo al Progetto: Permesso di ricerca di risorse geotermiche denominato “Cuglieri”, nei comuni di Cuglieri, Scano Montiferro, Seneghe, Tresnuraghes, Magomadas, Flussio, Sagama, Tinnura, Sennariolo e SantuLussurgiu.

Il Consiglio Comunale di Seneghe ha respinto all’unanimità la richiesta tendente a ottenere il “rilascio del permesso di ricerca di risorse geotermiche” nel Monte di Seneghe, in base a queste argomentazioni:

“L’area interessata dal progetto risulta di altissimo pregio naturalistico , interamente ricoperta di bosco di alto fusto, con la presenza di piante plurisecolari ed è inoltre interessata da numerosi siti archeologici di epoca preistorica e storica”.

“L’esecuzione dei lavori determinerebbe lo sconvolgimento totale non solo dell’area interessata dall’impianto, ma anche del territorio circostante a seguito della trasformazione della viabilità stradale per adeguarla al passaggio dei mezzi d’opera necessari alla realizzazione e manutenzione degli impianti, inoltre a causa della realizzazione delle linee aeree e/o interrate per il trasporto della corrente prodotta”.

Il territorio di Seneghe è ad alta vocazione rurale e le economie principali hanno il loro fondamento e acquistano uno speciale valore solo conservando l’integrità ambientale del territorio.

Questa economia ha i suoi punti di forza nell’allevamento bovino della razza sardo-modicana (il Bue Rosso), nell’allevamento ovino con latte, formaggi e carne di alta qualità riconosciuta, nella coltura olivicola con la produzione di olio extravergine di qualità, riconosciuto a livello internazionale.

La trivellazione e la produzione di energia elettrica con le fonti geotermiche comportano seri pericoli di inquinamento delle falde acquifere e dell’aria. Il Montiferru rappresenta uno dei maggiori bacini acquiferi sotterranei della Sardegna, con potenzialità inferiori solo a quelli carsici. L’acqua proveniente dalle sorgenti montane rifornisce di acqua potabile l’abitato di Seneghe e i paesi limitrofi sino a Oristano; anche gli animali sono alimentati dalle stesse acque.

Le zone interessate dalle perforazioni e oggetto di ricerca sono ad alto contenuto ambientale e serbatoio di biodiversità floro-faunistiche, tant’è che su quei territori la Regione Sardegna aveva deliberato di istituire il Parco Sinis-Montiferru.

Per Seneghe il Monte, in gran parte di proprietà comunale, rappresenta una fondamentale risorsa economica ed identitaria. Le risorse naturali e ambientali sono oggetto di pianificazione condivisa dalla popolazione per quanto riguarda usi civici e futuro sviluppo turistico, valore aggiunto alle economie prevalenti del settore primario.

La creazione di una centrale elettrica alimentata da fonti geotermiche nel Montiferru e nella Planargia non porterebbe alcun vantaggio alle popolazioni locali ma solo guadagni speculativi.

Nelle regioni in cui la geotermia ha una storia già lunga, come sul monte Amiata in Toscana, le popolazioni locali denunciano che “Sul monte Amiata nel nome della speculazione e del profitto si sta procedendo, ad opera dell’Enel, e con la complicità della Regione Toscana, ad uno scempio ambientale gravissimo. Tale scempio viene perpetrato nascondendosi dietro alla falsa convinzione che la geotermia sia una fonte energetica rinnovabile e pulita. Nel caso delle centrali amiatine è esattamente il contrario.”

I cittadini di Seneghe, le associazioni di produttori, le associazioni culturali, le associazioni no profit che operano nella società seneghese, tutte aderenti a questa iniziativa, sottolineano il danno che l’iniziativa di produzione geotermica nel Montiferru può recare all’ambiente, all’economia, alla vita sociale di Seneghe e di tutti gli abitanti del Montiferru.

Il consiglio comunale di Seneghe, AVIS sezione di Seneghe, Associazione autogestita di caccia, Il Consorzio del Bue rosso, il Gruppo Pastori di Seneghe, Il circolo pallavolo seneghese, Il Coro Monteferru, Il Coro polifonico Ars Antiqua, Su cuntrattu de Seneghe di Antonio Maria Cubadda, Su cuntrattu seneghesu, Kumpanzos associazione culturale, Motoclub Seneghe, Oleificio sociale cooperativo e gli altri produttori d’olio di Seneghe, Perda sonadora Associazione culturale, Pro Loco di Seneghe, Società Polisportiva Sos Paris, Su sotziu de sos mannos.

Invitano la popolazione ai seguenti incontri pubblici:

Sabato 18 maggio, ore 19, sala della Biblioteca comunale: Assemblea pubblica con la presenza di esperti (ingegner Pierluigi Pireddu, Silvia Doneddu, Paolo Piras del comitato contro il progetto Eleonora)

Sabato 25 maggio, ore 18,00 ; Manifestazione pubblica in Piazza dei balli con la partecipazione di comitati e sostenitori, coordina Michela Murgia, è prevista la presenza di cuntrattos seneghesi e altri musicisti.