Ragazzi e genitori a scuola di legalità dopo gli atti vandalici

Un “percorso della legalità” che coinvolga i ragazzi, ma anche i loro genitori: a Seneghe l’eco dei recenti atti vandalici non si è ancora spenta e così il sindaco Gianni Oggianu torna sull’argomento nell’ultimo numero dell’opuscolo “Sa Ghirda seneghesa”. «Non fa piacere – dichiara il sindaco – scrivere nuovamente, di episodi spiacevoli che vedono, ancora una volta, protagonisti alcuni ragazzi. Le sollecitazioni a una presa di coscienza di una situazione preoccupante sono cadute nel vuoto, ritenendo che non ci sarebbero state conseguenze».

Oggianu aveva già denunciato da mesi una situazione che si stava facendo preoccupante: «Continuano alcuni ragazzi e ragazze ad assumere comportamenti deprecabili. L’ultimo episodio, che si commenta da solo, riguarda la deturpazione della madonnina collocata nella nicchia della fontana di Montighe Pardighe. Credo siano stati abbondantemente superati i limiti della decenza e della tolleranza e, da questo momento in avanti, si procederà, senza se e senza ma, con le denunce, verso chiunque si renda protagonista di atti di vandalismo, sia esso minore o adulto, ai danni della cosa pubblica».

Un apporto decisivo lo stanno fornendo le forze dell’ordine: «Le indagini dei carabinieri hanno portato all’individuazione di due ragazzi autori del reato», ricorda il sindaco. Però questo non basta: «Insieme ai ragazzi denunciati – dice ancora Gianni Oggianu – erano presenti anche altri che hanno partecipato più o meno attivamente e che sembrerebbero far parte di un gruppetto che si sarebbe reso protagonista degli episodi di vandalismo registrati ultimamente».

Un terreno delicato sul quale muoversi, perché riguarda minorenni: «L’obiettivo è soprattutto quello di aiutarli nel processo di maturazione – dice ancora il sindaco – e per questo l’amministrazione ha già chiesto al Servizio sociale, da diverse settimane, di attivarsi per il prossimo autunno, anche in collaborazione con il centro di aggregazione, per l’avvio di un percorso alla legalità rivolto a preadolescenti e adolescenti».

I ragazzi sono però l’ultimo anello di una catena dell’educazione: «Si valuterà l’avvio di un percorso di sensibilizzazione rivolto anche ai genitori – conclude il primo cittadino – per avviare una riflessione che aiuti a sviluppare una maggiore consapevolezza sul loro importante ruolo educativo. Prevediamo di coinvolgere le diverse agenzie educative del paese: parroco, scuola, biblioteca, forze dell’ordine e le associazioni».

Michela Cuccu
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